LA STORIA DEL COLLETTO

LA STORIA DEL COLLETTO

Un accessorio tornato in voga negli ultimi anni, diventato un must delle nuove generazioni: IL COLLETTO.

I più gettonati il colletto alla Peter pan, come quello alla marinara o a punta.Ma, questo accessorio tanto apprezzato, risale a molto, molto tempo fa. 


È nella seconda metà del Cinquecento che ha inizio la nascita del colletto. Intorno allo scollo compaiono piccole arricciature che assomigliano a leggeri volant o collettini piatti che i francesi definiscono "a l'italienne", colletto usato soprattutto dagli uomini di affari e dagli addetti alle cariche pubbliche. Nelle grandi cerimonie, in Italia, il colletto prende il nome di "lattuga", confezionata in tela di lino, rifinita con pizzi o punte a merletto.A metà del XVI secolo il colletto a striscia verticale si trasforma in collo rovesciato a bavero e infine nella "gorgiera" che diviene subito il nuovo simbolo della più raffinata signorilità. 


William Shakespeare







Gorgiera decorata con merletto a reticello 1620

La gorgiera comparve in Italia nella sua forma più semplice, attorno al 1530, quando la penisola cadde sotto il dominio spagnolo dell'Imperatore Carlo V D’Asburgo. 




Il termine "gorgiera" era usato nel Medioevo per indicare sia certe parti dell'armatura poste a protezione della gola, sia la striscia di tela che nell'abbigliamento femminile fasciava il collo e il mento. Gorgierine, intese come gioielli o stoffe preziose finemente lavorate a cingere la gola, si ritrovano ancora negli inventari della seconda metà XV secolo, tuttavia le loro dimensioni si mantenevano modeste e per nulla vistose in confronto a quelle del secolo successivo.All'inizio era scherzosamente chiamata ”lattuga” ed era tutt'uno con la camicia bianca, che era pure dotata di polsini arricciati. La comparsa della gorgiera, insaldata con amido, era collegata con la moda degli abiti molto accollati. 
Verso la metà del secolo la sua misura aumentò notevolmente, fino ad arrivare, verso la fine del Cinquecento, a monumentali "ruote" in lino finissimo o totalmente in merletto. Ormai staccata dalla camicia, la gorgiera italiana si avvalse della maestria delle merlettaie veneziane che crearono veri e propri capolavori ad ago o a tombolo.Tuttavia questo colletto era quanto mai scomodo. La testa si presentava su un grande piatto di lino pieghettato che irrigidiva ogni movimento, tanto più che cannucce nascoste lo tenevano in forma e lo rialzavano sulla nuca, moda - sembra - iniziata da Caterina De’ Medici.



Caterina De’ Medici 


1570


Elisabetta D’Austria  1570-1575


Con l'avvento dei colli a bavera, ossia dei grandi colletti quadrati di pizzo di moda in Italia attorno al 1630 che si adagiavano morbidamente sulle spalle, la moda della gorgiera scomparve. In Germania e nelle Fiandre, sotto il nome di Duttenkragen, fu portata fino all'inizio del XVIII secolo. Ebbe tuttavia un breve ritorno di fiamma nell'Ottocento quando il gusto romantico, influenzato, anche dal melodramma e dalla lettura dei romanzi storici, ripescò questo antico colletto, senza comunque tornare alle esagerazioni cinquecentesche.

1580

Negli anni ottanta del secolo le gorgiere sotto l'influenza della moda spagnola diventano sempre più grandi ed elaborate, spesso di pizzo in Italia e Spagna, e piatte e arricciate in Francia. Altro centro propulsore della moda delle gorgiere fu l'Inghilterra elisabettiana.

Elisabetta I verso il 1585 

Anni sessanta del XVI secolo

 

Gorgiera femminile negli anni ottanta


1585

Nonostante le gorgiere divenissero sempre più grandi e ricamate, i paesi a maggioranza protestante come l'Inghilterra o con forte presenza ugonotta, come la Francia, preferirono in questi anni adottare nella quotidianità dei piccoli colletti adornati di finissimo pizzo, le gorgiere iniziavano a essere usate solo nelle cerimonie formali e nelle feste.



1580 - 1590

 

1590-1620

Con la fine delle guerre di religione e il restauro del cattolicesimo anche le gorgiere sotto Enrico IV tornarono come moda quotidiana.

Enrico IV di Borbone

Il periodo tra il 1590 e il 1620 sarà caratterizzato ancora dal predominio spagnolo nella moda. Nelle nazioni nordiche la gorgiera non viene più inamidata, mentre in Spagna e Italia la moda della gorgiera rigida persisterà fino al 1640.

1600


MA IL COLLETTO CHE NOI CONOSCIAMO COME SI È EVOLUTO NEL TEMPO? 

Si ritiene che esso sia stato inventato da Hannah Montague a Troy nello stato di New York nel 1827, dopo aver staccato il colletto da una delle camicie del marito per lavarlo poi averlo riattaccato cucendolo. Esso venne poi commercializzato dal Rev. Ebenezar
Brown. La produzione di colletti staccabili e relative camicie divenne un’industria significativa per Trov.In seguito, verso la fine del 1900 l’uso di colletti inamidati e bianchissimi vestivano in quell’epoca la figura e le abitudini del Dandy, grande sostenitore ne fu proprio Lord Brummel.Come dettaglio nella realizzazione della camicial primo colletto era corto e verticale (modello pistagna).
Un buon colletto per essere definito tale doveva essere: rifido, bianco, alto e inamidato.
Il colletto rigido staccabile rimase prerogativa d’uso in particolari situazioni, come ad esempio il caso degli avvocati che però utilizzano nella parte frontale due bande verticali, o per categorie di personaggi come gli studenti dell’Elton College.


1900-1910Incassi per abito femminile. Parti di un colletto sormontato a fascia, pattine per tasche, davantini od alette per le spalle. Merletto ad ago. Punto Burano. Filato di lino. Fondo a rete con maglie quadrate a "punto tulle". Manifattura di Burano.

 

Intorno al 1620 entra nell'uso comune un colletto piatto, con punte squadrate, foderato in taffettà, rifinito con pizzi italiani, francesi o fiamminghi, rialzato sa un sottile filo di metallo.Si affermano modelli più semplici, più adatti alla vita di tutti i giorni, in città ma anche in campagna.Ha inizio così l'età barocca, con le sue parrucche e la "collaretta".La camicia ha in questo periodo un ruolo impeccabile nel suo candore e nella stiratura, morbida nei tessuti e voluttuosa negli ornamenti.Nella primavera del 1600 i cambiamenti più rilevanti avvengono nel campo della lavorazione, dove si inizia a lavorare con i più svariati punti di cucitura ad ago: spillatura, mezza arca, scherzo, rizzo, arca, sole.
Anche i ricami diventano sempre più di moda e si eseguono ornati di punto spagnolo, trovato, africo, tondo, ombrato, cartiglio.
Continuando nella sua evoluzione, verso la metà del XVII secolo, il collo comincia a perdere d'importanza, spostandosi in avanti e cadendo in due lunghi baveri ornati con pizzo. E' il collo “a rabat”. A questo punto ha inizio una spietata concorrenza tra Italia e Francia nel campo dei ricami.
Nel 1669 il ministro francese Corbet fa arrivare segretamente a Parigi un gruppo di merlettaie veneziane e nasce il "punto di Francia" ed è subito un successo.
Nel frattempo il Senato Veneto cerca di contrastare il trasferimento delle merlettaie in un paese straniero. Si ordina alle stesse di tornare in patria promettendo loro il perdono, si improgiano i parenti, si incaricano emissari persino di ucciderle, ma nonostante tutto non riuscirono ad ottenere il risultato prefisso.

La Francia inizia quindi ben presto ad esportare in tutta Europa i più bei pizzi per camicie e la moda francese stabilisce i canoni dell’eleganza sia in campo femminile che
maschile. La moda di questi anni si arricchisce delle famose sete di Lione, broccati dai toni delicati, fioriti e arabescati, mentre le maniche della camicia, grazie a ricchi manichetti di pizzo applicati ai polsi, si allungano sempre di più.
La passione per pizzi e trine primeggia fino alla rivoluzione francese. Il gusto per questo ricercatissimo ornamento coinvolse anche gli uomini più sobri come gli austeri magistrati che non poterono rinunciare a questa
debolezza. Intanto appare la cravatta che modifica il colletto.

 

E ORA È IL MOMENTO DI UN PÓ DI CHIACCHIERE DA SALOTTO APRENDO LE DANZE CON IL NOSTRO VINTAGE ARCHIVIO.
Regina indiscussa del colletto resta Lady Diana, che indossava questo 
accessorio, rigorosamente in bianco, sopra a qualsiasi capo ( persino con eleganti abiti in seta).
Uno stile eclettico che spaziava tra pizzo sangallo e micro volant in popeline. 
Lady Diana era innamorata del colletto, era un accessorio al quale non avrebbe mai rinunciato.

Questo denota come il colletto, abbia avuto un’evoluzione strepitosa da epoca a epoca sino ad arrivare negli anni ‘80 e ‘90 con Lady D e poi nei giorni nostri nel 2025.

Ecco qui, alcuni scatti di Lady Diana





 

Ma di Diana, ne parleremo in seconda sede, dando il giusto e doveroso spazio a questa donna straordinaria. 

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